
L’eparina è un farmaco che svolge un’azione di rallentamento del processo di coagulazione del sangue e per tale ragione è utile a ridurre la formazione di pericolosi aggregati sanguigni (Trombi) e a prevenire il distacco di eventuali frammenti dagli stessi coaguli (Emboli).
La somministrazione di eparina è consigliata dal medico in caso di:
La somministrazione dell’eparina avviene per iniezione sottocutanea. Il principale effetto indesiderato è l’ematoma; ovvero una piccola raccolta di sangue localizzata, dovuta alla rottura di un capillare, che si risolve spontaneamente.
💡 N.B.
Il medico fornirà indicazioni sulla quantità, la frequenza e i tempi di assunzione del medicinale; in alcune situazioni possono essere necessari esami di laboratorio di controllo.
Conservare l’eparina a temperatura ambiente, in un luogo fresco e al riparo dalla luce.
RACCOMANDAZIONI IMPORTANTI

Il drenaggio è un dispositivo che consente la fuoriuscita di fluidi contenuti all’interno dei tessuti in seguito ad un intervento chirurgico. La tipologia, il numero e la durata del posizionamento sono scelte mediche in relazione alla procedura chirurgica.
Gestione del drenaggioa domicilio from Istituto Europeo di Oncologia on Vimeo.
Gestione del drenaggio a domicilio
DRENAGGIO JACKSON PRATT
Il drenaggio Jackson Pratt è ancorato con un punto di sutura alla cute, è costituito da un tubo collegato ad un contenitore a palloncino in grado di effettuare una blanda aspirazione. Al palloncino è collegata una sacca graduata in cui è possibile far defluire il liquido e misurarlo.
GESTIONE:
💡 N.B.
DRENAGGIO BELLOVAC
Il drenaggio è ancorato con un punto di sutura alla cute, è costituito da un tubo collegato ad un contenitore a soffietto in grado di effettuare una blanda aspirazione. Al soffietto è collegata una sacca graduata in cui è possibile far defluire il liquido e misurarlo.
GESTIONE:
💡 N.B.
RACCOMANDAZIONI DRENAGGIO
Osservare le caratteristiche del liquido drenato in relazione alla quantità.

🔔 Un aumento improvviso del flusso ematico associato ad una colorazione rosso vivo costituiscono un campanello d’allarme.
💡 N.B.
Contattare i numeri telefonici presenti sulla relazione infermieristica consegnata al momento della dimissione. La presenza di piccoli grumi di fibrina all’interno del tubo del drenaggio è normale e non ostacola la fuoriuscita di liquido all’interno del drenaggio.
Nonostante il corretto funzionamento del drenaggio e l’adeguata gestione domiciliare è possibile che:
💡 N.B.
Inviare una email al chirurgo referente affinché possa programmare un appuntamento di controllo o indicare come procedere.
RIMOZIONE PROGRAMMATA DEL DRENAGGIO
Durante la visita di controllo ambulatoriale verrà valutata l’opportunità di rimuovere il dispositivo in base all’andamento della quantità di liquido drenata e alla data di posizionamento.
La permanenza del drenaggio è differente per ciascuna persona, la rimozione avviene quando il chirurgo ritiene cessata la sua funzione; tale manovra è indolore e consiste nella resezione del punto di sutura e nello sfilamento del tubo.
Una volta rimosso il drenaggio verrà programmata una medicazione di controllo per valutare l’eventuale formazione di sieroma.️
Alla dimissione non è necessario rinnovare la medicazione quotidianamente, fatta eccezione dei seguenti casi:
MODALITA’ DI RINNOVO MEDICAZIONE:

💡 N.B.
In alcuni casi, per favorire la ripresa della cute o del capezzolo potrà essere consigliato l’utilizzo di un olio di Vitamina E (reperibile in farmacia), che andrà applicato, secondo indicazioni mediche, nell’area interessata.
Con la presenza di una ferita chirurgica in zona ascellare è sconsigliata la depilazione e l’uso di deodoranti per almeno 4 settimane dall’intervento chirurgico e durante l’eventuale radioterapia.
Trascorso questo tempo, sarà possibile depilarsi con metodi delicati e applicare deodoranti non aggressivi.
Massima garanzia di protezione e comfort sulla pelle, riducendo la formazione di microlesioni cutanee.

CARATTERISTICHE:
Comodo
Traspirante
Contenitivo
Chiusura anteriore
Privo di Ferretti, Coppe pre formate e Pizzi
Il reggiseno deve essere indossato per un mese (giorno e notte) dall’intervento chirurgico poiché aiuta a mantenere la protesi/espansore nella giusta posizione, protegge i tessuti e riduce il dolore.
Prediligere modelli di cotone, morbidi ma che allo stesso tempo forniscano sostegno e soprattutto della taglia corretta.
La cute dopo l’intervento risulta delicata; un reggiseno inadeguato può creare irritazione alla cicatrice e diventare intollerabile. Per questi motivi evitare fibre sintetiche e pizzi.
Il reggiseno deve garantire una compressione adeguata, perciò è necessario verificare sia la circonferenza, sia la profondità della coppa prima dell’acquisto; adattandole alle proprie esigenze.
Preferibile la chiusura anteriore per una maggiore praticità e facilità di ispezione; in questo modo sarà anche possibile ridurre la mobilità delle braccia, che per qualche tempo risulteranno doloranti e rigide.
Evitare l’utilizzo di ferretti e coppe pre formate che possono lasciare impronte sulla cute in fase di cicatrizzazione.
Dopo l’intervento non sarà possibile effettuare la doccia fino alla rimozione dei drenaggi. Si raccomanda di eseguire l’igiene quotidiana delle singole parti del corpo evitando di bagnare le ferite chirurgiche.
💡 N.B.
Una corretta igiene personale fa bene a mente e corpo, aiuta la guarigione della ferita chirurgica e riduce il rischio di infezione.
Dopo l’intervento sarà possibile riprendere gradualmente le attività che caratterizzano la propria routine quotidiana.
Pettinarsi
Lavarsi
Vestirsi
Cucinare per poche persone
Fare attività fisica
Prendere in braccio bambini
Occuparsi di faccende domestiche
Guidare
💡 N.B.
Nelle prime 3-4 settimane dopo l’intervento occorre evitare movimenti bruschi, traumi al seno e sollevamento di pesi importanti. Le borse e i sacchetti della spesa pesanti dovranno essere trasportati dal lato sano.
Di notte è preferibile dormire sul fianco sano appoggiando il braccio su uno o più cuscini.
Dopo aver recuperato completamente il movimento del braccio sarà possibile svolgere qualunque attività sportiva che non comporti sollecitazioni eccessive o che possa procurare ferite.
Non esistono controindicazioni particolari relative alla guida, tuttavia è consigliabile non guidare per circa 3-4 settimane dal giorno dell’intervento chirurgico, poiché manovre associate alla guida possono causare dolore.
È possibile esporsi al sole dopo l’intervento chirurgico proteggendo la ferita applicando una crema solare protettiva e indossando un costume da bagno.
Qualora venisse effettuata la radioterapia esterna, invece, non è possibile prendere il sole per tutta la durata del trattamento e per almeno due mesi dalla fine della terapia.
La ripresa della vita lavorativa viene valutata in base al tipo di attività svolta.