Il Presidente della Repubblica ha ricordato che le patologie non Covid non sono finite in lockdown e ha ringraziato chi, come IEO, non ha mai fermato la ricerca e la cura d’ avanguardia contro il cancro.
Per mantenere questo impegno abbiamo bisogno della consapevolezza e la partecipazione di tutti. Non bisogna perciò avere paura di accedere agli ospedali nè per iniziare o proseguire le cure, nè per approfondire una diagnosi sospetta. L’Istituto ha imparato, in questi mesi, a proteggere e mantenere in sicurezza chi vi accede: tutte le attività sono state riorganizzate per assicurare misure protettive e sono stati adottati accorgimenti e precauzioni per garantire il corretto distanziamento sociale.
Mesi di lotta alla pandemia non sono passati invano: sappiamo come trattare i tumori in sicurezza a ogni stadio. Rimandare visite ed esami significa diagnosticare più casi di tumori avanzati. Questo vuol dire minori possibilità di guarigione, interventi chirurgici e terapie più invasive. Per questa ragione anche gli screening vanno ripresi. Così come ci proteggiamo dal virus con la mascherina, ci possiamo proteggere dal cancro con lo screening.
Aiutateci a mantenere le distanze dal cancro!
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