
Con piacere proponiamo di seguito l'editoriale a cura del Dottor Carlo Cipolla (Direttore Divisione di Cardioncologia e Second Opinion) e della Dottoressa Daniela Cardinale (Direttore Unità di Cardioncologia), che affronta la storia, il presente e gli sviluppi futuri della Cardioncologia.
L'editoriale è apparso sul periodico semestrale "Ricerca Cura & Prevenzione" edito dalla Fondazione IEO-MONZINO,
"Per i pazienti malati di tumore è cambiato molto, per fortuna, negli ultimi 25 anni. E questo è avvenuto anche grazie alla “visione” di medici e ricercatori: hanno capito che per curare un paziente oncologico è necessaria una competenza non solo monospecialistica, ma è basilare anche la capacità di curare il paziente in tutti gli aspetti fisiopatologici che accompagnano le diverse terapie antitumorali come chemioterapia, immunoterapia e radioterapia.
Nasce nel 1995, infatti, per intuizione dei cardiologi dello IEO e del Prof. Veronesi, la Cardioncologia, neologismo e scienza nata nel nostro Istituto che nell’arco di 25 anni ha conquistato il mondo con una escalation impressionante sia dei contenuti clinici di questa branca medica di “sintesi”, sia dell’adesione di centri di collaborazione scientifica a livello mondiale.
Negli anni la cardioncologia è stata in grado di:
Lo IEO è all’avanguardia da sempre nella gestione clinica e nella produzione scientifica nell’ambito della Cardioncologia, una branca a cavallo tra due discipline, Cardiologia e Oncologia, che insieme curano il 90% delle cause di mortalità nel mondo occidentale. E, ancora più importante, dimostra che è necessario curare la “persona”, il paziente nei suoi molteplici aspetti, mostrando agli specialisti quanto sia fondamentale una visione aperta e collaborativa e una conoscenza ampia non solo della propria disciplina".