Affrontare le difficoltà cognitive durante e dopo i trattamenti oncologici
Le terapie oncologiche, come chemioterapia, immunoterapia e radioterapia, possono influire temporaneamente sulle capacità cognitive, generando il fenomeno noto come "chemo brain". Questo può manifestarsi con difficoltà di memoria, scarsa concentrazione, affaticamento mentale e rallentamento nei processi decisionali. Tali sintomi, pur essendo generalmente reversibili, possono compromettere la qualità della vita dei pazienti. La Divisione di Psiconcologia IEO ha sviluppato un servizio specializzato di valutazione e riabilitazione neuropsicologica per aiutare i pazienti ad affrontare e superare questi ostacoli, utilizzando un approccio integrato che unisce diagnosi personalizzate e trattamenti innovativi.
In foto il team della Divisione di Psiconcologia
Il servizio è suddiviso in due fasi principali, ciascuna progettata per affrontare in modo mirato le difficoltà cognitive:
Questa fase iniziale prevede un'analisi approfondita delle funzioni cognitive del paziente attraverso test specifici. L'obiettivo è esaminare:
- Memoria a breve e lungo termine
- Capacità di attenzione e concentrazione
- Linguaggio e funzioni comunicative
- Funzioni esecutive (pianificazione, organizzazione, problem solving)
- Abilità visuo-spaziali
La valutazione viene condotta da neuropsicologi esperti, che raccolgono dati utili per comprendere l'entità dei deficit e pianificare un intervento personalizzato che porta ad un miglioramento della qualità di vita.
In foto: viene eseguita una valutazione neuropsicologica
La riabilitazione neuropsicologica in ambito oncologico è rivolta ai pazienti che, a seguito di trattamenti come chemioterapia, radioterapia o immunoterapia, possono manifestare alterazioni delle funzioni cognitive. Questi cambiamenti, comunemente definiti "chemo brain", possono includere difficoltà di memoria, riduzione della concentrazione, rallentamento nel ragionamento e fatica mentale.
L’obiettivo principale della riabilitazione è favorire il recupero delle funzioni cognitive temporaneamente compromesse o sviluppare strategie di compenso per gestire i deficit in modo più efficace. Il percorso si concentra su:
Grazie a interventi personalizzati e tempestivi, la riabilitazione neuropsicologica aiuta i pazienti a ritrovare maggiore autonomia e a migliorare la qualità della vita, anche durante o dopo il percorso oncologico.
Nel percorso di riabilitazione cognitiva può essere integrata anche la tDCS (stimolazione transcranica a corrente diretta). Si tratta di una tecnica sicura e indolore che utilizza una lieve corrente elettrica applicata sul cuoio capelluto per modulare l’attività cerebrale. In ambito oncologico, questa metodologia può essere integrata nel percorso di riabilitazione cognitiva per affrontare i disturbi legati ai trattamenti, come il "chemo brain".
La stimolazione agisce sulle aree del cervello coinvolte nelle funzioni cognitive, come memoria, attenzione e funzioni esecutive, migliorandone la plasticità. La tDCS potenzia l’efficacia degli esercizi cognitivi svolti durante le sedute, accelerando i progressi del paziente.
Integrando la tDCS nel percorso terapeutico, i pazienti possono ritrovare maggiore serenità e sicurezza nella gestione delle sfide quotidiane legate ai cambiamenti cognitivi.
In foto: il Dott. Roberto Grasso esegue la tDCS
Un percorso strutturato di valutazione e riabilitazione neuropsicologica presso lo IEO consente di:
Per maggiori informazioni o per prenotare una valutazione, ti invitiamo a contattare la divisione di Psiconcologia dello IEO: unita.psiconcologia@ieo.it.
Il nostro obiettivo è offrire un supporto completo, unendo competenza scientifica e attenzione alla persona, per accompagnare il paziente nel percorso verso una migliore qualità della vita.