QUICK FACTS
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| Direttore della Divisione di Oncologia medica del Melanoma e Sarcomi |
Direttore della Divisione di Chirurgia del Melanoma e Sarcomi |
Direttore dell'Unità di Dermatoncologia |
Direttore dell'Unità clinica del melanoma |
Il Programma Melanomi e Sarcomi riunisce competenze scientifiche, logistiche e assistenziali per la gestione di neoplasie rare che condividono caratteristiche cliniche e terapeutiche. L’obiettivo è offrire ai pazienti un percorso diagnostico‑terapeutico di alta qualità, centrato sulla personalizzazione del percorso di cura, creato sulla base delle caratteristiche cliniche, psico‑fisiche e biologiche della malattia.
Il programma si fonda su un approccio multidisciplinare che coinvolge oncologi medici, chirurghi, dermatologi, radioterapisti, anatomo‑patologi, radiologi, psicologi, fisioterapisti e infermieri di ricerca, garantendo una presa in carico completa e coordinata.
Attraverso la disponibilità di numerosi programmi di ricerca clinica, i pazienti hanno accesso oltre che alle terapie standard, anche e soprattutto ai trattamenti più innovativi e promettenti.
Gli specialisti IEO lavorano in collaborazione con altri centri nazionali e internazionali di riferimento. L’attività clinica si arricchisce della collaborazione con i ricercatori di base dello IEO che si occupano dello studio di modelli di progressione tumorale, dello sviluppo di nuove molecole in grado di colpire precisi bersagli molecolari e dei meccanismi che sono alla base della risposta infiammatoria e immunitaria nei tumori. L’attività è registrata e monitorata nell’ambito di un database istituzionale attivo da alcuni anni e gestito dalla divisione di Epidemiologia e Biostatistica dello IEO.
L'attività ambulatoriale rivolta a soggetti sani permette in molti casi una diagnosi precoce delle neoplasie cutanee (melanoma e neoplasie epiteliali di origine non-melanocitaria (non melanoma skin cancer). IEO disponde di tecnologie all’avanguardia quali la videodermatoscopia e la microscopia laser confocale. L’attività è rivolta sanche a soggetti già operati di melanoma o altre neoplasie cutanee e prevede:
La malattia diagnosticata e ad estensione locale o loco-regionale viene trattata più spesso con la sola chirurgia (trattamento chirurgico del melanoma primitivo e dei tumori cutanei non-melanoma; Trattamento della malattia a localizzazione linfonodale; Trattamento della malattia metastatica extra-linfonodale).
Per quanto riguarda il trattamento sistemico, il programma si avvale di un gruppo di specialisti oncologi dedicato alla terapia farmacologica delle patologie in carico, che prevede l’uso di immunoterapia, terapia target, chemioterapia e terapie loco-regionali. Grazie al ruolo attivo nell’ambito delle più recenti ricerche cliniche, l’Oncologia Medica è considerata un centro di riferimento nazionale ed internazionale per la diagnosi e la cura di queste malattie attraverso le più moderne strategie. La stretta collaborazione con gli altri specialisti, tra cui chirurghi, radiologi, radiologi interventisti, radioterapisti, anatomopatologi e psicologi, facilitando l’interazione tra le diverse discipline, permette di combinare le varie opzioni e di proporre programmi terapeutici innovativi. Inoltre la partecipazione attiva negli ultimi 10 anni ai più importanti studi clinici su trattamenti sperimentali, ha permesso l’accesso a centinaia di pazienti a nuove terapie efficaci ben prima che queste fossero registrate e commercializzate. La ricerca clinica rimane quindi una priorità della Divisione per continuare ad offrire ai pazienti ciò che la più moderna farmacologia mette a disposizione. L’Oncologia Medica gestisce, ad oggi, circa 40 protocolli di ricerca che riguardano sia la fase precoce di malattia che quella avanzata. Oltre alla ricerca clinica, la Divisione è impegnata in progetti di ricerca traslazionale, intesi come progetti che prevedono una stretta interazione con ricercatori di base, al fine di traslare in clinica i risultati di ricerca di laboratorio. Attualmente sono in via di sviluppo programmi di vaccinoterapia, di creazione di linee cellulari e di identificazione di fattori prognostici.
Ci sono noti più di 70 diversi istotipi di sarcomi dei tessuti molli, classificati su base morfologica.
Un Paziente che venga trattato presso la nostra Istituzione può ricevere un trattamento convenzionale, nell’ambito delle linee guida consolidate oppure un trattamento individualizzato, in rapporto a peculiarità del caso singolo. Ancora, esiste la possibilità di ricevere un trattamento all’interno di uno studio clinico (ad esempio su un nuovo farmaco o su una strategia terapeutica innovativa).
Il trattamento curativo principale dei sarcomi è, ad oggi, l'intervento chirurgico, che è preferibile venga eseguito in centri di riferimento, al fine di applicare le indicazioni oncologiche dovute e per la maggiore esperienza. La chirurgia può essere integrata con chemioterapia e radioterapia. Soprattutto l'abbinamento con la radioterapia permette di ottenere il controllo della malattia, con buoni risultati, nell'85-90% dei casi con una buona stabilizzazione di malattia per anni.
Spesso la terapia comprende più modalità terapeutiche, che si susseguono nel programma di trattamento, e che consistono in chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Queste possono essere combinate in differenti modi e quindi le modalità terapeutiche variano a seconda delle caratteristiche della malattia. Per questo è basilare affidarsi a centri specializzati nella gestione dei sarcomi. L’eterogeneità della presentazione anatomica è proprio una delle difficoltà maggiori e il fatto che possano nascere ovunque comporta che anche gli interventi chirurgici possono coinvolgere ogni distretto anatomico e la collaborazione di diversi specialisti chirurghi.
A seconda del tipo di intervento, della sede, dell’istotipo, del grading, delle dimensioni, la chirurgia sarà seguita da un trattamento radioterapico locale. La radioterapia, cioè l’applicazione di radiazioni capaci di uccidere le cellule tumorali, viene effettuata in sedi precise, con dosaggi mirati e secondo modalità che variano in funzione del tumore, in quanto non tutti i sarcomi rispondono allo stesso modo. Infine, in relazione soprattutto allo stadio della malattia, viene utilizzata la chemioterapia, che consiste nell’infusione endovenosa o nell’assunzione per via orale di farmaci in grado di selezionare e uccidere le cellule tumorali. I farmaci più attivi sono rappresentati da adriamicina (o epirubicina), ifosfamide, nei sarcomi dei tessuti molli, a cui si aggiungono altri farmaci, come trabectidina, taxani e altri ancora.